Art. 1 COSTITUZIONE
E’ costituita un’Azienda Speciale della Camera di Commercio I.A.A. di Viterbo denominata “Centro di Formazione e Assistenza allo Sviluppo” (Ce.F.A.S.). La stessa opera secondo le norme del C.C. ed è dotata di autonomia amministrativa, contabile e finanziaria nei limiti e ai sensi della normativa vigente.
Art. 2 SEDE
La sede legale del Centro è presso la Camera di Commercio I.A.A. di Viterbo e la sede amministrativa nel luogo ove svolge la propria attività.
Art. 3 OGGETTO
Il Centro è lo strumento con cui la Camera di Commercio I.A.A. di Viterbo persegue l’interesse generale del sistema delle imprese, curandone le seguenti funzioni di supporto e promozione, da perseguire in coerenza con la missione affidata e con le strategie della Camera di Commercio.
- Internazionalizzazione delle imprese e sviluppo di progetti di transnazionalità;
- Iniziative di qualificazione delle produzioni e dei servizi delle imprese locali con riferimento specifico alla filiera produttiva e alla fase di commercializzazione anche attraverso la definizione di appositi disciplinari di prodotto e conseguenti azioni promozionali;
- Iniziative di assistenza tecnica, innovazione e trasferimento tecnologico, ricerca scientifica, consulenza e quanto altro necessario per l’approfondimento e la divulgazione dei fenomeni che attengono allo sviluppo dei vari settori economici della provincia;
- Iniziative di marketing territoriale finalizzate alla diffusione e qualificazione degli strumenti di sviluppo e semplificazione amministrativa;
- Iniziative di qualificazione, riqualificazione e sviluppo delle risorse umane anche tramite implementazione di politiche attive del lavoro.
Tali finalità sono perseguite attraverso:
a) L’istituzione di appositi corsi di formazione, qualificazione, aggiornamento e specializzazione che, a differenti livelli, mirano all’approfondimento di tecniche organizzative e gestionali e per lo studio della razionalizzazione e dello sviluppo dei processi produttivi e distributivi in connessione con le esigenze delle varie realtà locali;
b) La realizzazione di studi e ricerche in discipline economiche, sociali, tecniche e scientifiche anche in collaborazione e/o partecipazione con Università, Istituzioni di studio, ricerca e documentazione italiane e straniere;
c) Lo svolgimento, anche attraverso la partecipazione a bandi pubblici, di attività di formazione continua, superiore, imprenditoriale e professionale, anche dirette alla creazione di nuove imprese;
d) La realizzazione di azioni di animazione e di promozione dell’imprenditorialità e di nuova imprenditorialità, anche in collaborazione con altri Enti pubblici o privati sia italiani che stranieri;
e) La realizzazione di iniziative per la valorizzazione e la commercializzazione delle produzioni locali, fornendo servizi reali alle imprese ed ai loro Consorzi;
f) L’organizzazione di eventi, convegni e fornitura di servizi atti a favorire lo sviluppo e la conoscenza dell’economia locale nel contesto provinciale, regionale, nazionale ed internazionale;
g) La gestione di particolari iniziative, anche della Camera di Commercio, orientate alla promozione, al marketing territoriale, allo sviluppo di linee di contributo per imprese e alla loro penetrazione nei mercati mondiali.
In relazione alle finalità predette il Centro può compiere ogni operazione mobiliare ed immobiliare (acquisti, permute, appalti, progettazione e costruzione di fabbricati, ecc.) secondo le norme del diritto privato, così come previsto dalla Legge 29 dicembre 1993 n. 580.
Il Centro svolge attività di interesse pubblico e non persegue fini di lucro.
Possono far parte del Centro le persone, fisiche e giuridiche, interessate ai problemi dello sviluppo della economia del territorio attraverso la realizzazione delle attività in precedenza esposte.
ART. 4 ORGANI
Sono Organi del Centro:
il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Il Direttore
Il Collegio dei Revisori
ART. 5 CONSIGLIO DI AMMINSITRAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione è composto da:
a) il Presidente pro tempore della Camera di Commercio di Viterbo o da altro membro di Giunta da lui delegato;
b) due componenti la Giunta o Consiglio Camerale;
c) il Segretario Generale pro tempore della Camera di Commercio di Viterbo;
d) il Sindaco del Comune di Viterbo o suo delegato;
e) il Presidente della Provincia di Viterbo o suo delegato;
f) il Rettore dell’Università degli Studi della Tuscia o suo delegato;
g) un rappresentante dell’Unione Italiana delle Camere di Commercio I.A.A.;
h) un rappresentante dell’Unione Regionale delle Camere di Commercio del Lazio.
Svolge le funzioni di Segretario il Direttore del Centro o suo delegato.
La Giunta della Camera di Commercio di Viterbo acquisiti i nominativi dagli Enti interessati provvede alla ratifica della nomina dei componenti il Consiglio con proprio atto ed alla nomina dei due componenti di propria competenza.
Il Consiglio di Amministrazione dura in carica per tre anni decorrenti dal 1° gennaio successivo alla data della nomina. Per i componenti della Giunta o Consiglio della Camera di Commercio la decadenza da tale carica comporta automaticamente la decadenza da membro del Consiglio del Centro.
I nuovi Consiglieri nominati ad integrazione del Consiglio o in sostituzione di quelli che, per qualsiasi motivo, cessassero dalla carica durante il triennio, decadono alla scadenza del triennio.
I Consiglieri possono essere riconfermati.
L’appartenenza al Consiglio è a titolo gratuito. Può essere però attribuito un gettone di presenza per la partecipazione alle riunioni, tenendo conto di quanto previsto dal comma 3, dell’art. 1 del DPR 363 del 2001.
Per i membri degli Enti partecipanti, ad esclusione della Camera di Commercio di Viterbo, per ogni effettivo dovrà essere nominato anche un membro supplente. Quest’ultimo ha potere di intervenire alle riunioni indette in caso di impedimento del membro effettivo. Gli eventuali delegati di cui alle lettere d), e), f) del presente articolo possono essere revocati prima della scadenza solo dal soggetto delegante.
ART. 6 POTERI DEL CONSIGLIO
Il Consiglio di Amministrazione provvede con ogni e più ampio potere alla gestione del Centro nei limiti indicati dal presente Statuto.
In particolare, il Consiglio:
a) nomina il Direttore,
b) delibera circa i bilanci;
c) decide circa le linee programmatiche da attuare in coerenza con la missione affidata e con le strategie della Camera di Commercio di Viterbo;
d)decide delle iniziative che debbono e possono essere svolte nell’ambito delle attività statutarie;
e)delibera:
- sulla quota annuale in conto esercizio a carico degli Enti partecipanti;
- sullo stato giuridico ed economico dei dipendenti;
- sull’organico e sulle assunzioni a tempo
indeterminato;
- sulle locazioni e sugli impegni e contratti di spesa poliennali;
- propone modifiche statutarie.
f) può, anche su proposta del Direttore, costituire Comitati e Gruppi di studio, definendone i compiti.
L’appartenenza a Comitati e Gruppi di Studio è a titolo gratuito. Può essere però attribuito un gettone di presenza per la partecipazione alle riunioni, tenendo conto di quanto previsto dal comma 3, dell’art. 1 del DPR 363 del 2001.
ART. 7 RIUNIONI E DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO
Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente, con avviso contenente l’ordine del giorno della riunione, da far pervenire almeno cinque giorni prima della stessa con qualsiasi sistema di comunicazione ivi compresi il telefax e la posta elettronica. In questi ultimi due casi ciò avverrà previo consenso espresso in forma scritta e sottoscritto dagli interessati. In caso di urgenza può essere convocato anche con telegramma da spedire almeno due giorni prima.
Le riunioni sono validamente costituite con la presenza della metà dei componenti ivi compreso il Presidente.
Le delibere vengono prese a maggioranza di voti dei presenti e, in caso di parità, prevale il voto del Presidente o, in sua assenza, di chi lo sostituisce ai sensi dell’art. 8.
ART. 8 IL PRESIDENTE
Il Presidente del Centro è il Presidente pro tempore della Giunta della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Viterbo; egli ha la firma e la rappresentanza del Centro anche in giudizio; convoca le riunioni del Consiglio di Amministrazione, anche su richiesta di almeno tre Consiglieri, ne stabilisce l’ordine del giorno e le presiede regolandone lo svolgimento.
In caso di necessità ed urgenza può adottare anche provvedimenti di urgenza, con obbligo di sottoporli alla ratifica del Consiglio alla prima riunione.
Le funzioni di Presidente, in caso di sua assenza o impedimento, sono svolte dal Consigliere più anziano tra i componenti la Giunta o Consiglio della Camera di Commercio nominati a far parte del Consiglio.
Al Presidente può essere attribuita una indennità la cui misura annuale è stabilita dal Consiglio Camerale.
ART. 9 IL DIRETTORE
Il Direttore è nominato dal Consiglio di Amministrazione con provvedimento che dovrà essere sottoposto a ratifica da parte della Giunta della Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Viterbo, di norma nella persona del Segretario Generale dell’Ente Camerale.
Il Direttore dà attuazione ai programmi di attività approvati dal Consiglio di Amministrazione.
E’ responsabile del personale del Centro, del buon andamento di ogni iniziativa programmata;
Provvede alle disposizioni di pagamento in conformità a quanto previsto dall’art. 72 del DPR n.254/2005;
Il Direttore può proporre al Consiglio la scelta di un Vice-Direttore da cui essere affiancato.
ART. 10 IL COLLEGIO DEI REVISORI
L’Amministrazione del Centro è controllata da un Collegio di Revisori composto da tre membri effettivi e due supplenti, di cui uno effettivo, con funzioni di Presidente ed uno supplente, nominati dal Ministero dello Sviluppo Economico, uno effettivo nominato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze ed uno effettivo e uno supplente nominati dalla Regione Lazio.
Il Collegio dura in carica quanto l’organo di amministrazione.
I revisori partecipano di diritto alle riunioni dell’organo di amministrazione.
I revisori esercitano il controllo sulla gestione dell’azienda ed in particolare:
a) effettuano almeno ogni trimestre controlli e riscontri sulla consistenza di cassa, sull’esistenza dei valori di titoli di proprietà, sui depositi ed i titoli a custodia;
b)verificano la regolarità della gestione e la conformità della stessa alle norme di legge, di statuto e regolamentari;
c)vigilano sulla regolarità delle scritture contabili;
d)esaminano il bilancio preventivo ed il bilancio d’esercizio, esprimendosi sugli stessi con apposite relazioni ed uniformandosi, per le stesse, ai contenuti previsti dalla vigente normativa.
Ai revisori spetta un emolumento che viene determinato dal Consiglio Camerale.
ART. 11 ENTRATE DEL CENTRO
Il Centro provvede alle spese necessarie per il conseguimento delle proprie finalità con le seguenti entrate:
a) contributo della Camera di Commercio di Viterbo di cui all’art. 65 del DPR n.254/2005;
b) contributi dagli Enti partecipanti e altri Enti o Organizzazioni Italiane ed Estere;
c) proventi dalla partecipazione a bandi e dalle prestazioni dei servizi offerti dal Centro;
d) proventi straordinari per la eventuale alienazione di beni di proprietà del Centro.
ART. 12 BILANCI
Il Ce.F.A.S. opera con propria posizione fiscale.
L’esercizio finanziario coincide con l’anno solare.
Il bilancio preventivo e il bilancio di esercizio sono deliberati dal competente organo amministrativo dell’Azienda, previa relazione del collegio dei revisori dei conti, in tempo utile per essere sottoposti all’approvazione del Consiglio Camerale quali allegati ai bilanci della Camera di Commercio.
Con l’approvazione del bilancio di esercizio, il Consiglio camerale adotta le necessarie determinazioni in ordine alla destinazione dell’utile o al ripiano della perdita della gestione aziendale, anche ai fini della coerenza contabile con il bilancio d’esercizio camerale.
Per la redazione dei bilanci verranno osservate le disposizioni di cui alla vigente normativa.
ART. 13 SERVIZIO DI CASSA DOCUMENTI CONTABILI E GESTIONE CONTRATTUALE
Il Servizio di cassa è di norma espletato dall’Istituto Bancario che effettua il Servizio di cassa per la Camera di Commercio.
Per la gestione contrattuale, per la tenuta dei libri e dei registri contabili, nonché per le riscossioni ed i pagamenti, valgono le disposizioni previste dalla vigente normativa.
ART. 14 SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO
Qualora si determinasse l’impossibilità di un regolare funzionamento del Consiglio di Amministrazione, esso potrà essere sciolto con provvedimento della Giunta della Camera di Commercio di Viterbo.
Con la stessa deliberazione la Giunta camerale provvederà alla nomina del nuovo Consiglio.
ART. 15 CESSAZIONE DEL CENTRO
Il Centro ha durata indeterminata e illimitata. Può essere soppresso in qualsiasi momento con provvedimento della Giunta della Camera di Commercio di Viterbo.
In tal caso la Camera di Commercio subentrerà in tutti i rapporti del Centro destinando eventuali attività residue a scopi affini a quelli del Centro stesso.
ART. 16 MODIFICAZIONI DELLO STATUTO
Il presente Statuto potrà essere modificato con provvedimento della Giunta della Camera di Commercio di Viterbo sentito e/o su proposta del Consiglio di Amministrazione del Centro.
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